الأحد، 3 مارس 2013

استقالة «بنديكت» والسرّ المدفون!

استقالة «بنديكت» والسرّ المدفون!

هام وخطير جدا للنشر والتعميم


استقالة «بنديكت» والسرّ المدفون!

السرّ المدفون وراء تلك الاستقالة؟!

صحيفة الواشنطن بوست

عصام مدير، المتخصّص في التنصير، وأحد التلاميذ المقرّبين للداعية الشيخ أحمد ديدات (عليه رحمة الله)، ورئيس مركز متخصص في إدارة الحوار مع الغرب، يروي جانباً خفيّاً في استقالة البابا، مليء بالتفاصيل المثيرة.
يقول الباحث مدير، أنّ استقالة البابا سببها إسلام 30 شخصا من كبار الأساقفة والقساوسة بالفاتيكان، وتجرى حالياً محاكمات واسعة لمعاقبتهم وطردهم من الكنيسة، على ما أفادت الهيئة الإسلامية العالمية للإعلام.
المعلومات التي يؤكّدها مدير تعود إلى العام 2006، حيث حاول البابا التغطية على إسلام أولئك بافتعال ضجة بتصريحاته المسيئة للرسول عليه الصلاة والسلام، لكنّه مع ذلك لم يستطع نفي ذلك الخبر.
السرّ الأخطر في الموضوع والذي كشفه مدير، هو أنّ هناك ثلاثة ممّن يكتمون إسلامهم داخل الفاتيكان، ظل بابا روما يحاول معرفتهم دون جدوى، أحد أولئك الثلاثة هو المسئول عن تسريب وثائق تدين الفاتيكان والبابا، وهي الفضائح التي كانت تخرج تترى حول الاعتداءات على الأطفال داخل الكنائس.
بسبب نشر تلك الفضائح، هناك قضايا مرفوعة اليوم ضد البابا في بريطانيا، بسبب ما فعلته الكنيسة الكاثوليكية من تستر على اعتداءات كثيرة ومتكررة قام بها باباواتها تجاه الأطفال خلال عقود من الزمان.
الوثيقة الأخطر التي تم تسريبها ولم تنشر بعد، هي وثيقة فاتيكانية عن الرسول عليه السلام، تحتوي على نسخة قديمة من الأناجيل فيها اسم نبينا الأعظم، وهو ما سيقلب الطاولة على الفاتيكان وأهله.
وعلينا الانتظار، فمزيد من الفضائح والأسرار ستنكشف خلال الأيام القادمة

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و يذكر أن سلفه البابا يوحنا بولس التاني قد أسلم و قد وصرح علنا امام كل قساوسة وكردينالات الفاتيكان وقالها علنا باعلى صوته باللغة العربية والبلونية لانه من اصل بولوني وقالها بالغة الالمانية ولكم الدليل القاطع وهو ما نشرته صحيفة lLIBERAZIONEبتاريخ 27.11.2008 على الصفحة الاولى وعلى الصفحة 19 ومن لا يحسن قراة الايطالية يستعن بالترجمة

Woijtyla morente gridò:
«Allah è grande»
Piero Sansonetti
Woijtyla era sempre stato sicuro che Gramsci bruciasse all'inferno, e questa notizia della conversione gliscompigliava tutto. Teresetta racconta di aver sentito gli strilli del Pontefice, e gli inulti tentativi di calmarlo da parte del cardinal Ratzinger. Teresetta sostiene che Ratzinger abbia provato a difendere Gramsci, e abbia anche cercato di spiegare al furente Woijtyla che l'intellettuale comunista sardo era in realtà una persona molto diversa da quello che sembrava. Intanto, gli ha spiegato Ratzinger, non era affatto comunista ma era clandestinamente iscritto al partito liberale (passo falso di Ratzinger, perché Woijtyla non sopportava affatto i liberali, che considerava dei laici aridi e mangiapreti, peggio dei comunisti...), e poi gli ha fatto sapere che c'è un documento, sempre alla Clinica Quisisana, che dimostra come l'autopsia abbia accertato che Gramsci non era affatto gobbo ed era alto 1 metro e 83.
Niente da fare - ha raccontato Teresetta al marito ingegnere algerino, che poi ha riferito al fratellastro polacco, che ne ha parlato con mio cognato, che ieri si è confidato con me - il papa morente sempre di più su arrabbiava, alzava la voce, se la prendeva con il cardinale, i preti, le suore, i medici e i teologi.
Voi direte: e cosa c'è di eccezionale in questa storia? Qualunque papa o buon cristiano si arrabbierebbe parecchio se sapesse che Gramsci è andato in paradiso prima di lui... Giusto. Ma la storia di Teresetta non finisce qui. Racconta che in quello stesso giorno il papa si aggravò, e capì che ormai gli erano restate poche ore da vivere. E allora che fece? Si confessò? No. Fece la comunione? No. Si fece portare dei santini e li baciò (come quasi 70 prima aveva fatto Gramsci)? Nemmeno. Recitò le preghiere, l'eterno riposo? Neanche questo. Chiese invece che fossero fatte sparire dalla sua stanza tutte le immagini sacre. Si girò di scatto verso La Mecca, e poi gridò, a voce altissima, scandendo bene le parole - e mentre tutti i preti, le suore, i cardinali eccetera, disperati, si coprivano il volto con le mani, e con le altre mani che avevano si coprivano le orecchie - gridò: «Mi sono convertito, mi sono convertito: sono musulmano!». Teresetta non ce la fece più, aprì la porta e fece irruzione nella stanza da letto di sua (ex) santità, sguainò il cellulare con telecamera a 6000 pixel e iniziò a scattare fotografie a raffica, inquadrando il papa mentre ripeteva, a gran voce, l'adesione alla sua nuova fede: «Allah è grande - strepitava in italiano, in polacco, in tedesco, in latino e poi in arabo - Allah è grande, morte agli infedeli, morte al cristianesimo, guerra santa guerra santa...».
Furono quelle le ultime parole di Karol. Ormai la sua vita era agli sgoccioli. Morì un minuto dopo, inneggiando a Maometto. Però è chiaro che Allah, e il suo profeta Maometto, avevano deciso di salvare la sua anima, e avevano usato il trucco del Gramsci cristiano, longilineo e liberale, per fare scattare quella conversione in punto di morte.
Naturalmente se ci siamo decisi a raccontare questa storia, che avrebbe dovuto restare segreta, è perché abbiamo in mano una documentazione inoppugnabile (più o meno come quella esibita da Vaticano a difesa dello scoop su Gramsci, e quindi validissima). Teresetta ci ha fatto vedere le foto, che sono tantissime, in successione, quasi un film, e noi le abbiamo mostrate a quelli della domenica sportiva, che sanno «leggere il labiale» come si dice in gergo, cioè capiscono, guardando le labbra, cosa sta dicendo il fotografato; e quelli della domenica sportiva, compreso l'arbitro Tombolini, ci hanno confermato che inneggiava alla Jiad islamica.

منقول دون تصرف

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